Trekking YOGANDO 25-26 febbraio 2017

L’Associazione Yoga Contemporaneo propone un WEEKEND AL MARE (per chi non potesse anche un giorno solo)


PROGRAMMA:

1° giorno

GIORNATA AL MARE. YOGA SULLA SPIAGGIA E MEDITAZIONE, WORKSHOP SUGLI ” SHATKARMA”.

Pernottamento con cena e colazione presso b&b locale.

2° giorno

CAMMINATA CONSAPEVOLE Verezzi – Finalborgo: il Sentiero Natura. Durata: 3 ore. Dislivello: 180 m

Nell’azzurro mare e la verde pineta ligure una via per riscoprire la bellezza che esiste in ciascuno di noi. Un viaggio fra antichi e moderni metodi di yoga e consapevolezza, combinando respirazione, camminata, meditazione e esercizi vari.

PRANZO PRESSO L’AGRITURISMO LOCALE (menu completo 20€)

RIENTRO

DA PORTARE:

Primo giorno: tappetino e la copertina, abiti e scarpe comodi e caldi, pranzo al sacco, acqua.

Secondo giorno: Scarponcini da montagna, abbigliamento confortevole, giacca a vento, acqua.

PROGRAMMA DETTAGLIATO:

1° giorno sabato 25 febbraio

Ottimizzazione posti in modo da prendere poche auto e alle 8:00 partenza.

GIORNATA AL MARE. YOGA SULLA SPIAGGIA E MEDITAZIONE, WORKSHOP TEORICO SUGLI ” SHATKARMA”.

Impariamo le tecniche di purificazione e disintossicazione dell’Hatha Yoga, gli Shatkarma, che aiutano a purificare il sistema energetico e ad eliminare le tossine presenti nel corpo umano. Le pratiche di Shatkarma aiutano a migliorare lo stato di salute generale fisica e mentale: aiutano ad essere più resistenti all’aggressione degli agenti patogeni stagionali, ad eliminare (con una pratica costante) disturbi cronici come cefalea, emicrania, insonnia, ansia, depressione, sinusite, otite, mal di gola ricorrenti e possono migliorare tutti i disturbi del sistema digerente ed intestinale.
Tecnicamente gli SHATKARMA consistono principalmente in una pulizia interna del corpo attraverso l’uso di semplice acqua ed un pò di sale, oltre ad altre tecniche che comprendono il fissare la fiamma di una candela (che rende la mente ferma e stabile) e a manipolazioni particolari del respiro (kapalbhati: che purifica il sistema mentale e psichico).
IL LAVORO DAGLI SHAT KARMA SHATKARMA NON E’ SOLO FISICO, MA INTERAGISCE CON TUTTI GLI ASPETTI DELLA PERSONALITA’ UMANA: Corpo Fisico, energetico mentale, psichico e spirituale.
Per esempio: l’atto di vomitare a digiuno l’acqua, non è solo fare una doccia allo stomaco con tutti i benefici che questo può fare, ma è soprattutto per le parte più sottili della nostra personalità, un modo per scaricare e buttare via tutte le tensioni mentali, tutto quello che avremmo potuto dire e non abbiamo detto, tutti i “rospi” che abbiamo dovuto ingoiare, ecc.
In realtà queste pratiche di Hatha Yoga, nonostante siano semplici pratiche fisiche dove non è necessario alcuno sforzo o controllo mentale, hanno lo scopo di equilibrare le due nadi principali : Ida meridiano principale sx collegato alla narice sx e Pingala meridiano principale dx collegato alla narice dx, il loro equilibrio è lo scopo dell’hatha yoga ed è rappresentato dalla salute fisica.
Gli SHATKARMA sono sei gruppi di pratiche e sono i seguenti:
1. Trataka: la pratica di fissare intensamente un punto o un oggetto ha lo scopo di aumentare la concentrazione, migliora la vista e induce rilassamento mentale ed emozionale e aiuta a formulare pensieri utili e chiari.

  1. Kapalabhati: una tecnica respiratoria per purificare la regione frontale del cervello.
  2. Neti: pulizia e purificazione delle narici e dei seni nasali
    4. Nauli: un metodo per massaggiare e rinforzare gli organi addominali.
    5.Basti: tecniche per lavare e tonificare l’intestino crasso.
    6. Dhauti: una serie di tecniche per la pulizia divise in tre gruppi principali: antar dhauti, o purificazione interna, sirsha dhauti, o pulizia della testa (tradizionalmente chiamata idanta dhauti e hrid dhauti o pulizia toracica. Le tecniche interne puliscono l’intero canale alimentare dalla bocca all’ano e si dividono in quattro pratiche:
    Shankhaprakshalana – pulizia dell’intestino:
    Agnisar kriya (vahnisara dhauti), attivazione del fuoco digestivo
    Kunjal (vaman dhauti), pulizia dello stomaco con l’acqua;
    Vatsara dhauti, pulizia degli intestini con l’aria.

PERNOTTAMENTO CON CENA E COLAZIONE PRESSO B&B LOCALE .

2° giorno domenica 26 febbraio

Il ritrovo sarà al parcheggio vicino a via Calice, 8, Finale Ligure. I coordinati: 44.17582; 8.324632

CAMMINATA CONSAPEVOLE Verezzi – Finalborgo: il Sentiero Natura.

DESCRIZIONE CAMMINATA:

Il Sentiero Natura di seguito descritto, che sale lungo il versante occidentale del promontorio della Caprazoppa, presso le Arene Candide, suggerisce all’escursionista la sensazione di stretta simbiosi tra l’ambiente naturale ricco di suggestioni e le testimonianze dell’antica presenza umana.

Il nostro sentiero parte da uno dei borghi antichi di Verezzi vecchia (Crosa) e raggiunge la Chiesa di San Martino e il Santuario di Maria Madre e Regina, a m. 269, e l’ampio spiazzo antistante le chiese, da cui si gode uno splendido panorama sulla costa. Nei pressi è posta la “Campana della Mamma” che ogni sera alle 19 suona in ricordo di tutte le madri defunte.

Qui la pietra sostiene le case e sorregge le “fasce”, ravvivate dalla ginestra e segnate dai carrubi che tradiscono l’origine araba degli insediamenti umani locali. Una pietra il calcare, originatasi venti milioni di anni fa, dal lento depositarsi del plancton e di sedimenti marini e fluviali in un mare poco profondo. In seguito alla spinta degli strati sottostanti e all’abbassarsi del livello del mare la Prìa di Finale è emersa alla luce del sole e l’acqua materna, una volta protettrice, ha iniziato ad aggredirla e ad intaccarla, così come il vento, creando il sublime paesaggio che oggi ammiriamo e ci apprestiamo a conoscere.

Proseguiamo il cammino scendendo in un sentiero ombreggiato da pini marittimi fino a ritrovarci fuori dal bosco,

con un mare blu come sfondo e ci dirigiamo verso il promontorio dove ci attende una vecchia cava abbandonata,

con ancora tracce di antiche grotte semidistrutte dal tempo e da macchinari umani che avidi hanno divorato la montagna.

Attraversiamo tutta la cava e ci godiamo un panorama sul mare incantevole, incontrando prima una vecchia torre di avvistamento saracena e poi improvvisamente una veduta completa di Finale Ligure in tutta la sua maestosa bellezza.

Risaliamo lievemente la collina attraversando diversi cancelli divelti della cava, e scendiamo quindi con un ultimo sforzo nell’antica Finalborgo, dove ci attenderanno le macchine per il ritorno.

PRANZO PRESSO L’AGRITURISMO LOCALE (menu completo 20€)

RIENTRO

Il programma può subire variazioni relativamente alle condizioni del tempo.

Per costi, informazioni ed iscrizioni scrivete chieri.yoga@gmail.com oppure chiamate il 335.474980

Trekking Yogando 25-26 febbraio 2017

L’Associazione Yoga Contemporaneo propone un WEEKEND AL MARE (per chi non potesse anche un giorno solo)


PROGRAMMA:

1° giorno

GIORNATA AL MARE. YOGA SULLA SPIAGGIA E MEDITAZIONE, WORKSHOP SUGLI ” SHATKARMA”.

Pernottamento con cena e colazione presso b&b locale.

2° giorno

CAMMINATA CONSAPEVOLE Verezzi – Finalborgo: il Sentiero Natura. Durata: 3 ore. Dislivello: 180 m

Nell’azzurro mare e la verde pineta ligure una via per riscoprire la bellezza che esiste in ciascuno di noi. Un viaggio fra antichi e moderni metodi di yoga e consapevolezza, combinando respirazione, camminata, meditazione e esercizi vari.

PRANZO PRESSO L’AGRITURISMO LOCALE (menu completo 20€)

RIENTRO

 

DA PORTARE:

Primo giorno: tappetino e la copertina, abiti e scarpe comodi e caldi, pranzo al sacco, acqua.

Secondo giorno: Scarponcini da montagna, abbigliamento confortevole, giacca a vento, acqua.

PROGRAMMA DETTAGLIATO:

1° giorno sabato 25 febbraio

Ottimizzazione posti in modo da prendere poche auto e alle 8:00 partenza.

GIORNATA AL MARE. YOGA SULLA SPIAGGIA E MEDITAZIONE, WORKSHOP TEORICO SUGLI ” SHATKARMA”.

Impariamo le tecniche di purificazione e disintossicazione dell’Hatha Yoga, gli Shatkarma, che aiutano a purificare il sistema energetico e ad eliminare le tossine presenti nel corpo umano. Le pratiche di Shatkarma aiutano a migliorare lo stato di salute generale fisica e mentale: aiutano ad essere più resistenti all’aggressione degli agenti patogeni stagionali, ad eliminare (con una pratica costante) disturbi cronici come cefalea, emicrania, insonnia, ansia, depressione, sinusite, otite, mal di gola ricorrenti e possono migliorare tutti i disturbi del sistema digerente ed intestinale.
Tecnicamente gli SHATKARMA consistono principalmente in una pulizia interna del corpo attraverso l’uso di semplice acqua ed un pò di sale, oltre ad altre tecniche che comprendono il fissare la fiamma di una candela (che rende la mente ferma e stabile) e a manipolazioni particolari del respiro (kapalbhati: che purifica il sistema mentale e psichico).
IL LAVORO DAGLI SHAT KARMA SHATKARMA NON E’ SOLO FISICO, MA INTERAGISCE CON TUTTI GLI ASPETTI DELLA PERSONALITA’ UMANA: Corpo Fisico, energetico mentale, psichico e spirituale.
Per esempio: l’atto di vomitare a digiuno l’acqua, non è solo fare una doccia allo stomaco con tutti i benefici che questo può fare, ma è soprattutto per le parte più sottili della nostra personalità, un modo per scaricare e buttare via tutte le tensioni mentali, tutto quello che avremmo potuto dire e non abbiamo detto, tutti i “rospi” che abbiamo dovuto ingoiare, ecc.
In realtà queste pratiche di Hatha Yoga, nonostante siano semplici pratiche fisiche dove non è necessario alcuno sforzo o controllo mentale, hanno lo scopo di equilibrare le due nadi principali : Ida meridiano principale sx collegato alla narice sx e Pingala meridiano principale dx collegato alla narice dx, il loro equilibrio è lo scopo dell’hatha yoga ed è rappresentato dalla salute fisica.
Gli SHATKARMA sono sei gruppi di pratiche e sono i seguenti:
1. Trataka: la pratica di fissare intensamente un punto o un oggetto ha lo scopo di aumentare la concentrazione, migliora la vista e induce rilassamento mentale ed emozionale e aiuta a formulare pensieri utili e chiari.

  1. Kapalabhati: una tecnica respiratoria per purificare la regione frontale del cervello.
  2. Neti: pulizia e purificazione delle narici e dei seni nasali
    4. Nauli: un metodo per massaggiare e rinforzare gli organi addominali.
    5.Basti: tecniche per lavare e tonificare l’intestino crasso.
    6. Dhauti: una serie di tecniche per la pulizia divise in tre gruppi principali: antar dhauti, o purificazione interna, sirsha dhauti, o pulizia della testa (tradizionalmente chiamata idanta dhauti e hrid dhauti o pulizia toracica. Le tecniche interne puliscono l’intero canale alimentare dalla bocca all’ano e si dividono in quattro pratiche:
    Shankhaprakshalana – pulizia dell’intestino:
    Agnisar kriya (vahnisara dhauti), attivazione del fuoco digestivo
    Kunjal (vaman dhauti), pulizia dello stomaco con l’acqua;
    Vatsara dhauti, pulizia degli intestini con l’aria.

PERNOTTAMENTO CON CENA E COLAZIONE PRESSO B&B LOCALE .

2° giorno domenica 26 febbraio

Il ritrovo sarà al parcheggio vicino a via Calice, 8, Finale Ligure. I coordinati: 44.17582; 8.324632

CAMMINATA CONSAPEVOLE Verezzi – Finalborgo: il Sentiero Natura.

DESCRIZIONE CAMMINATA:

Il Sentiero Natura di seguito descritto, che sale lungo il versante occidentale del promontorio della Caprazoppa, presso le Arene Candide, suggerisce all’escursionista la sensazione di stretta simbiosi tra l’ambiente naturale ricco di suggestioni e le testimonianze dell’antica presenza umana.

Il nostro sentiero parte da uno dei borghi antichi di Verezzi vecchia (Crosa) e raggiunge la Chiesa di San Martino e il Santuario di Maria Madre e Regina, a m. 269, e l’ampio spiazzo antistante le chiese, da cui si gode uno splendido panorama sulla costa. Nei pressi è posta la “Campana della Mamma” che ogni sera alle 19 suona in ricordo di tutte le madri defunte.

Qui la pietra sostiene le case e sorregge le “fasce”, ravvivate dalla ginestra e segnate dai carrubi che tradiscono l’origine araba degli insediamenti umani locali. Una pietra il calcare, originatasi venti milioni di anni fa, dal lento depositarsi del plancton e di sedimenti marini e fluviali in un mare poco profondo. In seguito alla spinta degli strati sottostanti e all’abbassarsi del livello del mare la Prìa di Finale è emersa alla luce del sole e l’acqua materna, una volta protettrice, ha iniziato ad aggredirla e ad intaccarla, così come il vento, creando il sublime paesaggio che oggi ammiriamo e ci apprestiamo a conoscere.

Proseguiamo il cammino scendendo in un sentiero ombreggiato da pini marittimi fino a ritrovarci fuori dal bosco,

con un mare blu come sfondo e ci dirigiamo verso il promontorio dove ci attende una vecchia cava abbandonata,

con ancora tracce di antiche grotte semidistrutte dal tempo e da macchinari umani che avidi hanno divorato la montagna.

Attraversiamo tutta la cava e ci godiamo un panorama sul mare incantevole, incontrando prima una vecchia torre di avvistamento saracena e poi improvvisamente una veduta completa di Finale Ligure in tutta la sua maestosa bellezza.

Risaliamo lievemente la collina attraversando diversi cancelli divelti della cava, e scendiamo quindi con un ultimo sforzo nell’antica Finalborgo, dove ci attenderanno le macchine per il ritorno.

PRANZO PRESSO L’AGRITURISMO LOCALE (menu completo 20€)

RIENTRO

Il programma può subire variazioni relativamente alle condizioni del tempo.

Per costi, informazioni ed iscrizioni scrivete chieri.yoga@gmail.com oppure chiamate il 335.474980

Camminata del Pellegrino: il ritiro tra mare e monti il 15 gennaio 2017

Motivati da un bel sole e da uno stupendo cielo azzurro ecco il gruppo partire e muoversi verso la cresta della collina, lasciandoci aale spalle Varigotti. 
Oltrepassiamo punta Crena e ci dirigiamo per la prima sosta alla chiesa di S. Lorenzo, dove ci cimentiamo in una breve e lenta “camminata consapevole ” e in  alcuni esercizi di yoga a coppie come riscaldamento. Raggiunto il punto più alto lo spettacolo del mare increspato e immenso al di sotto ci costringeva ad una pausa e ad un esercizio di contemplazione …quell’immagine fotografata dai nostri occhi ci riempira il cuore per l’intera giornata. I passi tornano a susseguirsi e la fatica è ben ripagata dalla natura, così generosa e vitale …proviamo ad ascoltare oltre i nostri passi anche il nostro respiro e raggiungiamo un punto panoramico dove facciamo una pausa e una breve condivisione. Scendiamo quindi nella torre delle streghe, dove le fanciulle che ci accompagnano si propongono di offrirci un tè …si scherza e si ride cercando di restare in consapevolezza e raggiungiamo Capo Noli dove tutti insieme prendiamo un pullman per tornare alle macchine …la fatica è terminata e ora tutti insieme ci gustiamo un pranzo stupendo “vegano” in un agriturismo di amici, che completa la di vertente e appagante giornata.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Camminata del Pellegrino: il ritiro tra mare e monti

CAMMINATA IN CONSAPEVOLEZZA, combiniamo respirazione, camminata e meditazione. Camminare in consapevolezza è una cosa che possiamo imparare tutti. È magnifico sentire di essere vivi a camminare su questo bellissimo pianeta. Molti di noi hanno l’abitudine di correre, incapaci di vivere a fondo nel qui e ora. Se camminiamo soltanto per arrivare da qualche altra parta sacrifichiamo il camminare in sé e per sé; allora non c’è alcuna vita, mentre camminiamo. È una perdita. La felicità è a nostra disposizione qui e ora e se sai camminare in consapevolezza puoi entrarvi ad ogni passo che fai. È solo questione di allenamento.

Alcune escursioni sono belle per le mete che si raggiungono, altre ancora sono belle per il percorso mozzafiato che offrono: Il Sentiero del Pellegrino con la Grotta dei Falsari è stupendo per entrambe. Scenica apertura di roccia che sbuca sulla sottostante via Aurelia, questo anfratto roccioso a picco sul mare rappresenta uno scorcio indubbiamente alternativo ai soliti panorami ai quali la Liguria ci ha da sempre abituato.

Partiamo dalla via degli Ulivi verso il promontorio di punta Crena che domina niente di meno che la ultranota Baia dei Saraceni. Per una volta dominare la scena e non esserne inghiottiti nelle affollatissime domeniche d’estate dà una certa soddisfazione.
Dopo i primi sbuffi di fatica si arriva in quota e la salita lascia spazio ad un piacevole saliscendi immersi negli uliveti. Dopo una ventina di minuti si arriva a sbattere contro un muro adornato di ex voto marinareschi. Il muro è stracolmo di colori e di vita: salvagente, ritagli di giornale, frasi di ringraziamento di chi, naufrago in questi lidi, ha trovato miracolosa salvezza. Proseguendo dopo poche centinaia di metri ci troviamo di fronte a un bivio che ci porta, scendendo per qualche metro, alla chiesa di San Lorenzo.

Ora il sentiero che si addentra nella vegetazione: senza troppa fatica si percorre una mulattiera ben tracciata che con ampi tornanti ci avvicina alla punta di Capo Noli, il punto più alto della nostra gita. Camminare dinnanzi al mare è un toccasana, i piedi sono ben saldi sul terreno mentre la mente spazia nell’immensità del mare: è questo a rendere questa giornata indimenticabile.

Non smette di stupire la ricchezza di questo sentiero: mentre ci avviciniamo alla cresta ecco apparire la Torre delle streghe. Sembrerebbe una semplice torre di avvistamento se non fosse per il nome inquietante che ci lascia perplessi. La sorpassiamo di slancio e giungiamo finalmente in cima al monte di Capo Noli. Qui lo sguardo può spaziare su tutta la Liguria, il solito adagio ci preannuncia che nelle giornate limpide si vedrebbe la Corsica; noi ci accontentiamo di dominare la nostra regione addentando un panino.

La carrareccia dalla cima ci porta all’entrata della grotta. Da una piccola breccia laterale si entra in questo meraviglioso balcone naturale e alle parole si sostituiscono i silenzi che il luogo impone.

Scendiamo sulla sottostante via Aurelia e torniamo verso Varigotti dove abbiamo lasciato la macchina con il pullman.

Informazioni dettagliate:

Durata della camminata: 2,30 ore Dislivello: 203 m
Nota: poche zone d’ombra, no acqua, percorso panoramico


PROGRAMMA:
1. Alle ore 7:45 ritrovo al parcheggio di piazza Europa, Chieri.
Ottimizzazione posti in modo da prendere poche auto e alle
8:00 partenza. Il ritrovo sarà a Varigotti nel primo parcheggio sulla destra, appena oltrepassata la galleria in direzione Finale, in via degli Orti.
I coordinati: 44.182344, 8.402527.
2. CAMMINATA consapevole con 2-3 sessioni di yoga, pranayama e meditazione
3. PRANZO PRESSO L’AGRITURISMO LOCALE per chi vuole (menu completo 20€)
5. RIENTRO

DA PORTARE:
Scarpe comode, abbigliamento confortevole, giacca a vento, acqua, sorriso 🙂

I contatti: chieri.yoga@gmail.com, tel. 335.474980

 

Yoga al Lago Nero di Malciaussia: il racconto di un’allievo yogi.

Alzarsi alla mattina presto non è facile specie dopo aver dormito poche ore.

Siamo la metà dei partecipanti rispetto alla volta precedente.
Ma è un fatto comunque positivo perché favorisce la condivisione tra gli occupanti della stessa vettura.

La strada è lunga ma la condivisione la fa’ sembrare minore.
Dopo un’ interminabile serie di curve e tornati, appare il lago artificiale: la visione d’insieme è da togliere il fiato.
Il lago è molto esteso, le montagne attorno sono maestose, il rifugio su un lato del lago insieme alle altre case rurali sembrano quasi scomparire al cospetto di Madre Natura.
Dopo una condivisione tenendosi mano nella mano, zaini in spalla inizia la scalata, in silenzio.

Il paesaggio è incredibile, la strada scoscesa e ripida, la fatica si fa’ sentire di più ad ogni passo fatto, ad ogni pietra scavalcata.
La fatica è molta ma la fiducia di potercela fare ad arrivare al Lago Nero in cima alla montagna sprona ad andare avanti.
Passo dopo passo la scalata consapevole scopre il lato oscuro dell’essere umano: l’egocentrismo.

La scalata diventa sempre più facile, la vista della cima si avvicina velocemente.
La falcata si allunga, la velocità sale.
Finché la montagna, Madre Natura, ricorda la sua presenza, fulminea, improvvisa, senza lasciare diritto di replica, ma questa volta sceglie di essere generosa oltremodo, e di non punire chi la stava sfidando.

Ristabilite le gerarchie naturali la scalata riprende, sempre in silenzio, ma questa volta la consapevolezza diventa gratitudine per un dono inaspettato, letteralmente vitale.
Passo dopo passo arriviamo al lago, la nostra meta.
Sulla sua riva troviamo riposo, bellezza, condivione, risate.
Gli zaini vengono vuotati, il cibo condiviso, si respira l’aria della montagna, il sole è caldo.

Dopo essersi riposati e rifocillati, è ora di fare Yoga, all’aperto, vicino a un ruscello, con gli altri scalatori di passaggio o già (arrivati alla meta) come spettatori.
Sempre sotto l’occhio imperscrutabile della severa padrona di casa, la quale non può essere sorpresa come gli spettatori presenti.
Il nostro agire giudicato sufficientemente rispettoso non la indispone e generosamente non fa’ cadere la pioggia.

Zaini in spalla inizia la discesa, impegnativa, faticosa, ma il silenzio è il rispetto tributato a questa natura che lascia senza fiato per bellezza e grandezza.
Si torna al rifugio e dopo un po’ di ristoro si sale in macchina, è ora di tornare indietro.

la lunga strada favorisce, la condivione, le risate.
La stanchezza si inizia a sentire specie per chi ha guidato tutto il tempo.
Resta il ricordo di questa esperienza, la lezione severa impartita, il detto ” Qui e Ora” ha assunto un significato da far tremare le gambe, da mozzare il fiato.
La consapevolezza dell’azione che si sta’ effettuando in un preciso momento, della pericolosità estrema dell’avere la mente in posto e il corpo in un’altro.