Lezione di Yoga aperta a tutti

Vi invitiamo a partecipare ad una lezione di yoga aperta a tutti !

Vi aspettiamo il 3 aprile alle h. 20:00 all’ Ex-Mattatoio di Chieri.
L’evento è gratuito.
Occorre avere il tappetino, una copertina, e una bottiglia d’acqua.
Vestirsi comodi.
Per info e prenotazioni: tel e WA 335474980, e-mail: chieri.yoga@gmail.com


Perchè si pratica yoga? Per migliorare la salute e rilassare la mente con un sorriso.

Lo Yoga non è una ginnastica e nemmeno una pratica di rilassamento. Non è neppure una religione. Lo yoga è una disciplina, e anche di più.

a parola Yoga deriva dal sanscrito ‘yui’, che significa ‘unire’, ‘collegare’.

B.K.S Iyengar, nel suo libro “L’albero dello yoga” dice: ‘Yoga è l’unione tra il sé individuale e il sé universale, più semplicemente l’unione del corpo con la mente e della mente con l’anima’.

Un altro significato della parola Yoga è: ‘ottenere ciò che prima era inottenibile’. Forse oggi c’è qualcosa che non siamo in grado di fare, ma possiamo trovare gli strumenti per riuscirci, e uno di questi può essere lo Yoga.

Un altro aspetto dello Yoga ha a che fare con le nostre azioni. In questo caso Yoga significa investire tutta la nostra attenzione nell’attività di cui ci stiamo occupando, creare una condizione in cui siamo sempre presenti, in ogni momento, in ogni nostra azione.

Lo Yoga può essere, per chi ne avrà voglia, un modo di capire i propri limiti, se ce ne sono, e di stare bene con se stessi, magari rilassandosi un po’, e perché no, anche divertendosi.

Ogni lezione sara strutturata come segue:
– Posizioni/movimento di riscaldamento;
– Pratica delle Asana (statiche/dinamiche);
– Meditazioni (in forma breve);
– Pratica di Pranayama (tecniche di respiro);
– Rilassamento guidato

Tutti i nostri orari:
yogacontemporaneo.it/eventi

Trekking YOGANDO 25-26 febbraio 2017

L’Associazione Yoga Contemporaneo propone un WEEKEND AL MARE (per chi non potesse anche un giorno solo)


PROGRAMMA:

1° giorno

GIORNATA AL MARE. YOGA SULLA SPIAGGIA E MEDITAZIONE, WORKSHOP SUGLI ” SHATKARMA”.

Pernottamento con cena e colazione presso b&b locale.

2° giorno

CAMMINATA CONSAPEVOLE Verezzi – Finalborgo: il Sentiero Natura. Durata: 3 ore. Dislivello: 180 m

Nell’azzurro mare e la verde pineta ligure una via per riscoprire la bellezza che esiste in ciascuno di noi. Un viaggio fra antichi e moderni metodi di yoga e consapevolezza, combinando respirazione, camminata, meditazione e esercizi vari.

PRANZO PRESSO L’AGRITURISMO LOCALE (menu completo 20€)

RIENTRO

DA PORTARE:

Primo giorno: tappetino e la copertina, abiti e scarpe comodi e caldi, pranzo al sacco, acqua.

Secondo giorno: Scarponcini da montagna, abbigliamento confortevole, giacca a vento, acqua.

PROGRAMMA DETTAGLIATO:

1° giorno sabato 25 febbraio

Ottimizzazione posti in modo da prendere poche auto e alle 8:00 partenza.

GIORNATA AL MARE. YOGA SULLA SPIAGGIA E MEDITAZIONE, WORKSHOP TEORICO SUGLI ” SHATKARMA”.

Impariamo le tecniche di purificazione e disintossicazione dell’Hatha Yoga, gli Shatkarma, che aiutano a purificare il sistema energetico e ad eliminare le tossine presenti nel corpo umano. Le pratiche di Shatkarma aiutano a migliorare lo stato di salute generale fisica e mentale: aiutano ad essere più resistenti all’aggressione degli agenti patogeni stagionali, ad eliminare (con una pratica costante) disturbi cronici come cefalea, emicrania, insonnia, ansia, depressione, sinusite, otite, mal di gola ricorrenti e possono migliorare tutti i disturbi del sistema digerente ed intestinale.
Tecnicamente gli SHATKARMA consistono principalmente in una pulizia interna del corpo attraverso l’uso di semplice acqua ed un pò di sale, oltre ad altre tecniche che comprendono il fissare la fiamma di una candela (che rende la mente ferma e stabile) e a manipolazioni particolari del respiro (kapalbhati: che purifica il sistema mentale e psichico).
IL LAVORO DAGLI SHAT KARMA SHATKARMA NON E’ SOLO FISICO, MA INTERAGISCE CON TUTTI GLI ASPETTI DELLA PERSONALITA’ UMANA: Corpo Fisico, energetico mentale, psichico e spirituale.
Per esempio: l’atto di vomitare a digiuno l’acqua, non è solo fare una doccia allo stomaco con tutti i benefici che questo può fare, ma è soprattutto per le parte più sottili della nostra personalità, un modo per scaricare e buttare via tutte le tensioni mentali, tutto quello che avremmo potuto dire e non abbiamo detto, tutti i “rospi” che abbiamo dovuto ingoiare, ecc.
In realtà queste pratiche di Hatha Yoga, nonostante siano semplici pratiche fisiche dove non è necessario alcuno sforzo o controllo mentale, hanno lo scopo di equilibrare le due nadi principali : Ida meridiano principale sx collegato alla narice sx e Pingala meridiano principale dx collegato alla narice dx, il loro equilibrio è lo scopo dell’hatha yoga ed è rappresentato dalla salute fisica.
Gli SHATKARMA sono sei gruppi di pratiche e sono i seguenti:
1. Trataka: la pratica di fissare intensamente un punto o un oggetto ha lo scopo di aumentare la concentrazione, migliora la vista e induce rilassamento mentale ed emozionale e aiuta a formulare pensieri utili e chiari.

  1. Kapalabhati: una tecnica respiratoria per purificare la regione frontale del cervello.
  2. Neti: pulizia e purificazione delle narici e dei seni nasali
    4. Nauli: un metodo per massaggiare e rinforzare gli organi addominali.
    5.Basti: tecniche per lavare e tonificare l’intestino crasso.
    6. Dhauti: una serie di tecniche per la pulizia divise in tre gruppi principali: antar dhauti, o purificazione interna, sirsha dhauti, o pulizia della testa (tradizionalmente chiamata idanta dhauti e hrid dhauti o pulizia toracica. Le tecniche interne puliscono l’intero canale alimentare dalla bocca all’ano e si dividono in quattro pratiche:
    Shankhaprakshalana – pulizia dell’intestino:
    Agnisar kriya (vahnisara dhauti), attivazione del fuoco digestivo
    Kunjal (vaman dhauti), pulizia dello stomaco con l’acqua;
    Vatsara dhauti, pulizia degli intestini con l’aria.

PERNOTTAMENTO CON CENA E COLAZIONE PRESSO B&B LOCALE .

2° giorno domenica 26 febbraio

Il ritrovo sarà al parcheggio vicino a via Calice, 8, Finale Ligure. I coordinati: 44.17582; 8.324632

CAMMINATA CONSAPEVOLE Verezzi – Finalborgo: il Sentiero Natura.

DESCRIZIONE CAMMINATA:

Il Sentiero Natura di seguito descritto, che sale lungo il versante occidentale del promontorio della Caprazoppa, presso le Arene Candide, suggerisce all’escursionista la sensazione di stretta simbiosi tra l’ambiente naturale ricco di suggestioni e le testimonianze dell’antica presenza umana.

Il nostro sentiero parte da uno dei borghi antichi di Verezzi vecchia (Crosa) e raggiunge la Chiesa di San Martino e il Santuario di Maria Madre e Regina, a m. 269, e l’ampio spiazzo antistante le chiese, da cui si gode uno splendido panorama sulla costa. Nei pressi è posta la “Campana della Mamma” che ogni sera alle 19 suona in ricordo di tutte le madri defunte.

Qui la pietra sostiene le case e sorregge le “fasce”, ravvivate dalla ginestra e segnate dai carrubi che tradiscono l’origine araba degli insediamenti umani locali. Una pietra il calcare, originatasi venti milioni di anni fa, dal lento depositarsi del plancton e di sedimenti marini e fluviali in un mare poco profondo. In seguito alla spinta degli strati sottostanti e all’abbassarsi del livello del mare la Prìa di Finale è emersa alla luce del sole e l’acqua materna, una volta protettrice, ha iniziato ad aggredirla e ad intaccarla, così come il vento, creando il sublime paesaggio che oggi ammiriamo e ci apprestiamo a conoscere.

Proseguiamo il cammino scendendo in un sentiero ombreggiato da pini marittimi fino a ritrovarci fuori dal bosco,

con un mare blu come sfondo e ci dirigiamo verso il promontorio dove ci attende una vecchia cava abbandonata,

con ancora tracce di antiche grotte semidistrutte dal tempo e da macchinari umani che avidi hanno divorato la montagna.

Attraversiamo tutta la cava e ci godiamo un panorama sul mare incantevole, incontrando prima una vecchia torre di avvistamento saracena e poi improvvisamente una veduta completa di Finale Ligure in tutta la sua maestosa bellezza.

Risaliamo lievemente la collina attraversando diversi cancelli divelti della cava, e scendiamo quindi con un ultimo sforzo nell’antica Finalborgo, dove ci attenderanno le macchine per il ritorno.

PRANZO PRESSO L’AGRITURISMO LOCALE (menu completo 20€)

RIENTRO

Il programma può subire variazioni relativamente alle condizioni del tempo.

Per costi, informazioni ed iscrizioni scrivete chieri.yoga@gmail.com oppure chiamate il 335.474980

Trekking Yogando 25-26 febbraio 2017

L’Associazione Yoga Contemporaneo propone un WEEKEND AL MARE (per chi non potesse anche un giorno solo)


PROGRAMMA:

1° giorno

GIORNATA AL MARE. YOGA SULLA SPIAGGIA E MEDITAZIONE, WORKSHOP SUGLI ” SHATKARMA”.

Pernottamento con cena e colazione presso b&b locale.

2° giorno

CAMMINATA CONSAPEVOLE Verezzi – Finalborgo: il Sentiero Natura. Durata: 3 ore. Dislivello: 180 m

Nell’azzurro mare e la verde pineta ligure una via per riscoprire la bellezza che esiste in ciascuno di noi. Un viaggio fra antichi e moderni metodi di yoga e consapevolezza, combinando respirazione, camminata, meditazione e esercizi vari.

PRANZO PRESSO L’AGRITURISMO LOCALE (menu completo 20€)

RIENTRO

 

DA PORTARE:

Primo giorno: tappetino e la copertina, abiti e scarpe comodi e caldi, pranzo al sacco, acqua.

Secondo giorno: Scarponcini da montagna, abbigliamento confortevole, giacca a vento, acqua.

PROGRAMMA DETTAGLIATO:

1° giorno sabato 25 febbraio

Ottimizzazione posti in modo da prendere poche auto e alle 8:00 partenza.

GIORNATA AL MARE. YOGA SULLA SPIAGGIA E MEDITAZIONE, WORKSHOP TEORICO SUGLI ” SHATKARMA”.

Impariamo le tecniche di purificazione e disintossicazione dell’Hatha Yoga, gli Shatkarma, che aiutano a purificare il sistema energetico e ad eliminare le tossine presenti nel corpo umano. Le pratiche di Shatkarma aiutano a migliorare lo stato di salute generale fisica e mentale: aiutano ad essere più resistenti all’aggressione degli agenti patogeni stagionali, ad eliminare (con una pratica costante) disturbi cronici come cefalea, emicrania, insonnia, ansia, depressione, sinusite, otite, mal di gola ricorrenti e possono migliorare tutti i disturbi del sistema digerente ed intestinale.
Tecnicamente gli SHATKARMA consistono principalmente in una pulizia interna del corpo attraverso l’uso di semplice acqua ed un pò di sale, oltre ad altre tecniche che comprendono il fissare la fiamma di una candela (che rende la mente ferma e stabile) e a manipolazioni particolari del respiro (kapalbhati: che purifica il sistema mentale e psichico).
IL LAVORO DAGLI SHAT KARMA SHATKARMA NON E’ SOLO FISICO, MA INTERAGISCE CON TUTTI GLI ASPETTI DELLA PERSONALITA’ UMANA: Corpo Fisico, energetico mentale, psichico e spirituale.
Per esempio: l’atto di vomitare a digiuno l’acqua, non è solo fare una doccia allo stomaco con tutti i benefici che questo può fare, ma è soprattutto per le parte più sottili della nostra personalità, un modo per scaricare e buttare via tutte le tensioni mentali, tutto quello che avremmo potuto dire e non abbiamo detto, tutti i “rospi” che abbiamo dovuto ingoiare, ecc.
In realtà queste pratiche di Hatha Yoga, nonostante siano semplici pratiche fisiche dove non è necessario alcuno sforzo o controllo mentale, hanno lo scopo di equilibrare le due nadi principali : Ida meridiano principale sx collegato alla narice sx e Pingala meridiano principale dx collegato alla narice dx, il loro equilibrio è lo scopo dell’hatha yoga ed è rappresentato dalla salute fisica.
Gli SHATKARMA sono sei gruppi di pratiche e sono i seguenti:
1. Trataka: la pratica di fissare intensamente un punto o un oggetto ha lo scopo di aumentare la concentrazione, migliora la vista e induce rilassamento mentale ed emozionale e aiuta a formulare pensieri utili e chiari.

  1. Kapalabhati: una tecnica respiratoria per purificare la regione frontale del cervello.
  2. Neti: pulizia e purificazione delle narici e dei seni nasali
    4. Nauli: un metodo per massaggiare e rinforzare gli organi addominali.
    5.Basti: tecniche per lavare e tonificare l’intestino crasso.
    6. Dhauti: una serie di tecniche per la pulizia divise in tre gruppi principali: antar dhauti, o purificazione interna, sirsha dhauti, o pulizia della testa (tradizionalmente chiamata idanta dhauti e hrid dhauti o pulizia toracica. Le tecniche interne puliscono l’intero canale alimentare dalla bocca all’ano e si dividono in quattro pratiche:
    Shankhaprakshalana – pulizia dell’intestino:
    Agnisar kriya (vahnisara dhauti), attivazione del fuoco digestivo
    Kunjal (vaman dhauti), pulizia dello stomaco con l’acqua;
    Vatsara dhauti, pulizia degli intestini con l’aria.

PERNOTTAMENTO CON CENA E COLAZIONE PRESSO B&B LOCALE .

2° giorno domenica 26 febbraio

Il ritrovo sarà al parcheggio vicino a via Calice, 8, Finale Ligure. I coordinati: 44.17582; 8.324632

CAMMINATA CONSAPEVOLE Verezzi – Finalborgo: il Sentiero Natura.

DESCRIZIONE CAMMINATA:

Il Sentiero Natura di seguito descritto, che sale lungo il versante occidentale del promontorio della Caprazoppa, presso le Arene Candide, suggerisce all’escursionista la sensazione di stretta simbiosi tra l’ambiente naturale ricco di suggestioni e le testimonianze dell’antica presenza umana.

Il nostro sentiero parte da uno dei borghi antichi di Verezzi vecchia (Crosa) e raggiunge la Chiesa di San Martino e il Santuario di Maria Madre e Regina, a m. 269, e l’ampio spiazzo antistante le chiese, da cui si gode uno splendido panorama sulla costa. Nei pressi è posta la “Campana della Mamma” che ogni sera alle 19 suona in ricordo di tutte le madri defunte.

Qui la pietra sostiene le case e sorregge le “fasce”, ravvivate dalla ginestra e segnate dai carrubi che tradiscono l’origine araba degli insediamenti umani locali. Una pietra il calcare, originatasi venti milioni di anni fa, dal lento depositarsi del plancton e di sedimenti marini e fluviali in un mare poco profondo. In seguito alla spinta degli strati sottostanti e all’abbassarsi del livello del mare la Prìa di Finale è emersa alla luce del sole e l’acqua materna, una volta protettrice, ha iniziato ad aggredirla e ad intaccarla, così come il vento, creando il sublime paesaggio che oggi ammiriamo e ci apprestiamo a conoscere.

Proseguiamo il cammino scendendo in un sentiero ombreggiato da pini marittimi fino a ritrovarci fuori dal bosco,

con un mare blu come sfondo e ci dirigiamo verso il promontorio dove ci attende una vecchia cava abbandonata,

con ancora tracce di antiche grotte semidistrutte dal tempo e da macchinari umani che avidi hanno divorato la montagna.

Attraversiamo tutta la cava e ci godiamo un panorama sul mare incantevole, incontrando prima una vecchia torre di avvistamento saracena e poi improvvisamente una veduta completa di Finale Ligure in tutta la sua maestosa bellezza.

Risaliamo lievemente la collina attraversando diversi cancelli divelti della cava, e scendiamo quindi con un ultimo sforzo nell’antica Finalborgo, dove ci attenderanno le macchine per il ritorno.

PRANZO PRESSO L’AGRITURISMO LOCALE (menu completo 20€)

RIENTRO

Il programma può subire variazioni relativamente alle condizioni del tempo.

Per costi, informazioni ed iscrizioni scrivete chieri.yoga@gmail.com oppure chiamate il 335.474980

Yoga al Lago Nero di Malciaussia: il racconto di un’allievo yogi.

Alzarsi alla mattina presto non è facile specie dopo aver dormito poche ore.

Siamo la metà dei partecipanti rispetto alla volta precedente.
Ma è un fatto comunque positivo perché favorisce la condivisione tra gli occupanti della stessa vettura.

La strada è lunga ma la condivisione la fa’ sembrare minore.
Dopo un’ interminabile serie di curve e tornati, appare il lago artificiale: la visione d’insieme è da togliere il fiato.
Il lago è molto esteso, le montagne attorno sono maestose, il rifugio su un lato del lago insieme alle altre case rurali sembrano quasi scomparire al cospetto di Madre Natura.
Dopo una condivisione tenendosi mano nella mano, zaini in spalla inizia la scalata, in silenzio.

Il paesaggio è incredibile, la strada scoscesa e ripida, la fatica si fa’ sentire di più ad ogni passo fatto, ad ogni pietra scavalcata.
La fatica è molta ma la fiducia di potercela fare ad arrivare al Lago Nero in cima alla montagna sprona ad andare avanti.
Passo dopo passo la scalata consapevole scopre il lato oscuro dell’essere umano: l’egocentrismo.

La scalata diventa sempre più facile, la vista della cima si avvicina velocemente.
La falcata si allunga, la velocità sale.
Finché la montagna, Madre Natura, ricorda la sua presenza, fulminea, improvvisa, senza lasciare diritto di replica, ma questa volta sceglie di essere generosa oltremodo, e di non punire chi la stava sfidando.

Ristabilite le gerarchie naturali la scalata riprende, sempre in silenzio, ma questa volta la consapevolezza diventa gratitudine per un dono inaspettato, letteralmente vitale.
Passo dopo passo arriviamo al lago, la nostra meta.
Sulla sua riva troviamo riposo, bellezza, condivione, risate.
Gli zaini vengono vuotati, il cibo condiviso, si respira l’aria della montagna, il sole è caldo.

Dopo essersi riposati e rifocillati, è ora di fare Yoga, all’aperto, vicino a un ruscello, con gli altri scalatori di passaggio o già (arrivati alla meta) come spettatori.
Sempre sotto l’occhio imperscrutabile della severa padrona di casa, la quale non può essere sorpresa come gli spettatori presenti.
Il nostro agire giudicato sufficientemente rispettoso non la indispone e generosamente non fa’ cadere la pioggia.

Zaini in spalla inizia la discesa, impegnativa, faticosa, ma il silenzio è il rispetto tributato a questa natura che lascia senza fiato per bellezza e grandezza.
Si torna al rifugio e dopo un po’ di ristoro si sale in macchina, è ora di tornare indietro.

la lunga strada favorisce, la condivione, le risate.
La stanchezza si inizia a sentire specie per chi ha guidato tutto il tempo.
Resta il ricordo di questa esperienza, la lezione severa impartita, il detto ” Qui e Ora” ha assunto un significato da far tremare le gambe, da mozzare il fiato.
La consapevolezza dell’azione che si sta’ effettuando in un preciso momento, della pericolosità estrema dell’avere la mente in posto e il corpo in un’altro.